Calcio Maschile

MILAN, IL LATO “UMANO” DI IBRAHIMOVIC

Convocato dalla Svezia, Ibrahimovic è intervenuto in conferenza stampa per parlare delle proprie condizioni e del proprio futuro

La sua figura è spesso associata a quella di una divinità. Un essere ineluttabile e completamente insensibile all’inevitabile scorrere del tempo. Eppure, Zlatan Ibrahimovic non sembra intenzionato a mollare di un solo centimetro. Vinto lo Scudetto con il Milan nella stagione 2021-2022, lo svedese si è sottoposto ad una serie di operazioni che l’hanno tenuto lontano dal campo fino alla fine di febbraio 2023. Tornato in campo con la maglia rossonera, il classe 1981 ha dimostrato di poter essere decisivo anche alla veneranda età di quasi 42 anni. Con la rete segnata su rigore nella sfida persa in trasferta contro l’Udinese, Ibracadabra è diventato il più anziano calciatore a realizzare una rete in Serie A. Il suo carisma e la sua esperienza hanno convinto Janne Andersson, commissario tecnico della Svezia, a convocare Ibra per le prime gare di qualificazione all’Europeo 2024.

Ibrahimovic: “L’idea di ritirarmi mi fa salire il panico”

Ibrahimovic con la maglia della Svezia (credits to Epa)
Ibrahimovic con la maglia della Svezia (credits to Epa)

Nel corso della conferenza stampa di presentazione alle due partite della Svezia, Zlatan Ibrahimovic è stato interrogato circa le proprie condizioni fisiche e anche sul proprio futuro: “Mollare? Io non mollo. Le sfide mi caricano. Anche voi giornalisti, fin da quando ero ragazzo, avete scritto e detto di me che ero troppo prepotente, casinista, egocentrico. Di tutto. Mi avete aiutato e lo state ancora facendo. Per il futuro ho tante offerte. Ma non ci voglio ancora pensare perché per ora mi vedo soltanto come un giocatore“. Diversamente da come lo si potrebbe immaginare, il classe 1981 ha manifestato un proprio lato strettamente umano: “Mi sono reso conto anche io che il tempo vola. Ai ragazzi dico che quando saranno vicini ai 40 anni avranno paura di smettere di giocare. Io ho quasi panico. Quindi dico loro di godere e apprezzare quello che stanno vivendo“.

Carlo Alberto Gamba

Classe 2000, dopo la maturità classica mi sono iscritto alla facoltà di Giurisprudenza all'Università degli Studi di Milano. Amo il calcio, la MotoGP, il cinema e la musica rock.

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