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MILAN-SASSUOLO 1-0: AL DIAVOLO BASTA PULISIC

L'analisi tattica di Milan-Sassuolo. La squadra di Pioli vince a San Siro e consolida il terzo posto, dopo un match giocato all'insegna della paura di sbagliare. Pulisic regala i tre punti ai rossoneri in vista del primo impegno del 2024 in Coppa Italia contro il Cagliari.

Si conclude con una vittoria il 2023 dei rossoneri. Il Milan vince contro il Sassuolo un match povero di emozioni e giocato con la paura costante di sbagliare. Al 59′ il gol di Pulisic sblocca la gara, grazie ad un assist di Bennacer, una delle note positive della serata rossonera. Sassuolo in profonda crisi, con appena un punto conquistato nelle ultime 5 partite.

Il primo tempo: il timore di commettere errori

Foto ANSA

La squadra di Pioli si presenta al match con una lunga lista di infortunati, ed è costretta in difesa a schierare nuovamente Theo Hernandez centrale, con Florenzi sulla sinistra. Il Sassuolo recupera in extremis Berardi dall’influenza. La partita assume sin da subito una fisionomia molto precisa: il Milan gestisce il possesso del pallone, con passaggi elementari e una continua sensazione di non voler mai rischiare la giocata, e il Sassuolo attende pazientemente qualche errore rossonero. La squadra di Pioli attacca solo quando estremamente sicura di avere abbastanza spazio, o si affida alle giocate dei singoli, come al 7′ e al 10′ quando Reijnders prima calcia al volo su Consigli e successivamente strozza il destro di poco a lato. Leao si vede a sprazzi, segnando anche un gol annullato per fuorigioco al 31′. Il Sassuolo si difende bene, non compito estremamente difficile considerate le indecisioni del Milan, e riesce a trovare l’occasione forse più pericolosa del primo tempo al 33′. Berardi, accentratosi sul sinistro, calcia di potenza e precisione sul secondo palo costringendo Maignan a rispondere in corner.

La seconda frazione: il vantaggio del Milan nel miglior momento dei neroverdi

Foto ANSA

Nella ripresa si ripete di fatto il copione del primo tempo: il Milan controlla il possesso, senza rischiare giocate con il timore di poter sbagliare. Raramente la squadra rossonera riesce a rendersi pericolosa, commettendo anche molti errori, su cui i neroverdi guadagnano campo. Nel momento peggiore della squadra di Pioli, Bennacer con un filtrante dal limite dell’area serve Pulisic, che ha tagliato in verticale. Il passaggio dell’algerino viene leggermente sporcato da Tressoldi, che di fatto rende più semplice il compito allo statunitense che, solo davanti a Consigli, non sbaglia e firma l’1-0. Sul finale di gara il Sassuolo tenta invano di penetrare la difesa rossonera, per nulla impeccabile. Il Milan gioca i suoi ultimi minuti in preda alla paura di poter perdere punti anche contro la squadra di Dionisi. La nota negativa degli ultimi istanti della gara la regalano gli ingressi di Zeroli, 2005 al debutto in Serie A, e Simic, entrambi diciottenni. Il Milan vince un match povero di emozioni, in cui a far da padrone è stato il timore di perdere punti. Il Sassuolo è stato senza dubbio il miglior avversario da incontrare in questa condizione. Nonostante i rossoneri abbiano dimostrato di avere ancora tantissimi problemi, i neroverdi non sono riusciti nemmeno a trovare il pari, affidandosi, come spesso accade, alle giocate di Berardi.

I migliori e i peggiori di Milan-Sassuolo

Foto ANSA

Ѐ doveroso partire dai migliori in campo, senza dubbio Bennacer e Pulisic. L’algerino è in ottima forma e mancherà tanto a Pioli durante la Coppa d’Africa. Giocate di classe e spunti importanti anche a livello offensivo, come la palla che confeziona per il gol del vantaggio di Pulisic. Lo statunitense non gioca un match brillante, ma segna una rete, la sua sesta in campionato, pesantissima. Buoni segnali anche da parte di Florenzi e Calabria. Ottima prestazione di Maignan, decisivo in alcuni interventi e sempre pronto. Male Leao, ancora una volta troppo passivo e poche volte pericoloso. Al Milan manca il suo numero 10 e la sua presenza in zona offensiva. Più volte punta Tressoldi, non il miglior centrale della Serie A, tentando di dribblarlo, finendo per perdere il pallone. Sbaglia troppo e alla sua uscita piovono i fischi del Meazza, che sarà suo compito trasformare in applausi. Le sue qualità sono indiscutibili, dipende da lui dimostrare il suo valore. Nel Sassuolo a spiccare sono sicuramente Thorstvedt, riuscito più volte a mettere in difficoltà Loftus-Cheek e a fargli perdere il pallone, e Pedersen. Il norvegese compie ottimi inserimenti sull’out di sinistra rendendosi spesso pericoloso. Buona prestazione di Toljan, bravo a limitare Leao. La restante parte della squadra, su tutti Laurientié, Bajrami e Henrique, gioca fiacca, molle. Servono segnali importanti dopo i troppi risultati deludenti.

La classifica dopo Milan-Sassuolo

I tre punti di sabato sera consentono ai rossoneri di consolidare il terzo posto e di tenere a bada le inseguitrici. La squadra di Pioli mantiene 3 punti di distacco dalla Fiorentina e 5 dal Bologna. Il Sassuolo naviga in acque decisamente agitate. Gli uomini di Dionisi si trovano ad appena 2 lunghezze da Verona e Cagliari terzultimi e rischiano di dover lottare fino alle ultime giornate per salvarsi.

Lorenzo Bilancini

Appassionato di calcio, NBA e musica

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