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SERIE A FEMMINILE: L’ANALISI DELLA 2a GIORNATA (30-09/01-10-2023)

I determinanti del 2° turno della Prima Fase della Massima Serie

Dopo la pausa Nazionali, la Serie A Femminile riprende con lo sviluppo della 2a giornata. Un turno interessante, che delinea già una qual certa situazione di classifica. Juventus e Roma sono già appaiate per darsi la caccia, seguite da Inter e Fiorentina. Per quanto riguarda le ultime 5, la situazione è già chiara. Ecco dunque l’analisi del turno.

Il posticipo: né vincitrici né vinte in una gara deludente

Pedersen gioisce dopo l’1-1. [Fonte foto: pagina Instagram Ufficiale Inter]

Il posticipo della 2a giornata di Serie A Femminile tra Inter e Fiorentina termina 1-1. Un risultato deludente, per una partita insoddisfacente. Sicuramente la colpa è data dall’aver sovraccaricato di aspettative questo incontro, eppure sarebbe stato bello vedere chi sarebbe stata la squadra che avrebbe tallonato Juventus e Roma per il terzo posto in Champions League. Dal Breda emergono alcune riflessioni. Anzitutto, la Fiorentina è una squadra che, se riesce a giocare con intensità per tutti i 90 minuti (recupero compreso), può seriamente essere la terza classificata del torneo. Dall’altro però, la difesa non può concedere troppe opportunità, e le giocatrici non devono pensare di aver già vinto. Soprattutto, raramente c’è stata reattività sulla seconda palla, sia in fase offensiva, sia in quella difensiva.

Per quanto riguarda l’Inter, Guarino deve dotare la sua squadra di un’idea di gioco chiara e definita, senza dipendere troppo da alcune giocatrici, nonostante l’eredità di Chawinga non sia facile da colmare. Le assenze di Polli e Bonfantini hanno fatto il resto. Ma le Nerazzurre sembrano giocare ora con meno intensità, e la squadra ha una tenuta altalenante nei 90′. Alcune calciatrici poi sembrano aver subito un’involuzione decisamente problematica, se le Milanesi vogliono essere la terza forza del campionato. E se quanto di buono fatto viene poi sprecato, allora l’attenzione sull’Inter deriverà soltanto per l’importanza del suo nome.

Juventus e Roma: entrambe vincono 4-1

Viens festeggia il 4-1. [Fonte foto: pagina Instagram Ufficiale AS Roma Women]

Juventus e Roma vincono allo stesso modo la propria partita della 2a giornata di Serie A Femminile. Due 4-1 maturati bene o male allo stesso modo. Al gol che ha certificato il proprio dominio, ha fatto poi seguito una fase in cui hanno abbassato il ritmo, rischiando sulle incursioni avversarie. Le Bianconere sono quelle che hanno corso il pericolo maggiore, con Peyraud-Magnin a salvare su Søndergaard, mentre le Giallorosse hanno contenuto le sfuriate di Monnecchi e Baldi.

Ad inizio ripresa però, mentre la Roma all’11’ trovava il 2-0 che chiudeva il match, la Juventus si vedeva fischiare contro un calcio di rigore. Penalty peraltro molto generoso a rivedere il replay, con Tatiely Sena già protesa al tuffo ben prima di toccarsi con il portiere. Dal dischetto, la stessa brasiliana trasforma, regalando la prima rete alle Doriane. Poi però, due disattenzioni difensive – una dovuta all’ennesima genialata di Maëlle Garbino – hanno portato la Juve sul 3-1. Nonostante l’espulsione della nervosa Gunnarsdóttir, la squadra di Montemurro ha chiuso la pratica con Beerensteyn al 77′. L’olandese ha timbrato così una doppietta.

La Roma si è invece portata sul 3-0, prima di regalare con Aigbogun (veramente deludente la prestazione della svizzera) la rete a Martinovic. 3 gol incassati per entrambe le difese, ma se la Juventus può comunque dire di aver incassato due gol molto belli a Pomigliano e un rigore ai limiti dell’inesistente, le Giallorosse hanno evidenziato limiti difensivi da correggere immediatamente. Dal punto di vista del gioco, resta molto più convincente la squadra di Spugna.

2a giornata Serie A Femminile: pareggio tra Sassuolo e Pomigliano, il Milan vince all’ultimo

L’esultanza delle Rossonere dopo la vittoria al 96′. [Fonte foto: pagina Instagram Ufficiale AC Milan Women]

Negli altri incontri della 2a giornata di Serie A Femminile, il Milan sbanca Napoli con un guizzo di Laurent al 96′, in una partita ai limiti dell’imbarazzante. Dopo 20 minuti interessanti ed intensi, la partita non ha vissuto particolari sussulti se non in finale di frazione. Nella ripresa invece, la difesa del Milan ha regalato ben 3 occasioni da gol alle Partenopee, che hanno avuto la grandissima colpa di non segnare. Lázaro, Banušić e – in misura minore – Del Estal, non sfruttano le opportunità, e alla fine vengono punite da una mischia.

Alla fine, il risultato è l’unica cosa interessante dell’incontro. Ma se questo è il valore del pacchetto arretrato, i tifosi rossoneri hanno di che preoccuparsi. Sassuolo e Pomigliano trovano un pareggio che evidenzia le qualità e i difetti di entrambe le squadre: i calci piazzati. Tutti e due i gol infatti nascono dagli sviluppi di un calcio da fermo. Il Pomigliano va in vantaggio con una punizione da sinistra, con Caiazzo che gioca di sponda per Harvey. Il Sassuolo pareggia con Sabatino, che di testa segna su angolo da destra di Pleidrup.

Serie A Femminile: la classifica dopo la 2a giornata

Roma e Juventus 6, Inter e Fiorentina 4, Milan e Como 3, Sassuolo e Pomigliano 1, Napoli e Sampdoria 0.

Sebastiano Moretta

Appassionato di calcio femminile, F1 e ciclismo. Amante della storia dello sport, specialmente quella del calcio femminile.

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