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SERIE A, MILAN-LAZIO: L’ANALISI TATTICA DELLA PARTITA

Analizziamo nel dettaglio lo svolgimento e i momenti salienti di Milan-Lazio

La sfida tra Milan e Lazio si è conclusa sul risultato di 2-0 per i padroni di casa. I rossoneri, dopo un primo tempo giocato alla pari, sono scesi in campo nella ripresa con un piglio diverso e hanno portato a casa 3 punti che gli permettono di rimanere in testa alla classifica a parimerito con i cugini nerazzurri.

Pioli vince la partita a scacchi giocata con Sarri in una sfida ad alta intensità e con un’ottima furia agonistica che ha reso lo spettacolo ancora più avvincente.

Sponda Milan

Il Milan ripropone Adli in mezzo al campo, come nella precedente gara disputata con il Cagliari. La scelta di Pioli paga fin da subito con il giovane francese che gioca una gara ad alta intensità, con interventi decisi e con bei palloni smistati ai compagni. Lui, Reijnders e Pulisic sono sicuramente i tre giocatori più in palla del Milan e lo dimostra il fatto che i compagni li cerchino con costanza in ogni parte del campo. Proprio l’olandese e lo statunitense mettono in campo una prestazione ricca di sostanza e di qualità.

Nei primi 45 minuti di partita è proprio Pulisic il calciatore che con le sue giocate, si rende più pericoloso cercando in ogni modo di scardinare il castello difensivo costruito da Sarri. Ed è proprio da un suo tiro, scoccato al 60′ minuto di gioco, che nasce l’1-0 grazie all’assist al bacio fornitogli da Leao.

Da questo momento la gara sembra indirizzarsi sempre di più verso una vittoria rossonera. Nonostante la Lazio riesca a rimanere in partita, cercando in ogni modo di contenere la furia rossonera, i ragazzi di Pioli riescono, con pazienza, a non concedere campo agli avversari.

Al 70′ Pioli decide di mettere in campo forze fresche togliendo un opaco Giroud sostituito con Okafor. È proprio il neoentrato che, al minuto 88′, trova il raddoppio dopo l’ennesima falcata di Leao sulla fascia sinistra. Il portoghese, in veste di assistman di serata, mette in mezzo il pallone perfetto sulla punta svizzera che insacca.

Le uniche due note negative della serata rossonera sono l’infortunio di Loftus-Cheek, costretto ad abbandonare il terreno di gioco a metà del primo tempo, e la prestazione sottotono di Giroud. Il francese, fresco trentasettenne, non riesce mai ad entrare nel vivo del gioco, con tanti appoggi sbagliati e, più in generale, con una prestazione nell’ombra.

Pioli deve essere orgoglioso e fiero dei suoi ragazzi. La vittoria era fondamentale per rimanere ai vertici della classifica, in modo da mantenere concentrazione ed entusiasmo alti.

Sponda Lazio

Sarri imposta una partita tatticamente simile a quella vista contro il Torino. La Lazio lascia, nel primo tempo, il gioco nelle mani del Milan tentando di ripartire in velocità. Proprio come contro i granata, anche questa volta manca precisione nell’ultimo passaggio. L’attenzione difensiva rimane alta per lunghi tratti della partita. Una particolare lode va attribuita a Marusic che riesce ad arginare egregiamente le incursioni di due pericoli costanti come Leao e Theo Hernandez. 

La Lazio continua con il suo spartito tattico per buona parte della partita, senza però riuscire mai ad impensierire Maignan. Dopo il gol del vantaggio rossonero, Sarri prova a cambiare le carte in tavola mandando dentro forze fresche, ma è il Milan, con i cambi azzeccati da Pioli, ad avere nuovamente la meglio e a segnare il 2-0 con Okafor.

Sarri prova con Immobile e Pedro a ridare linfa e imprevedibilità al reparto offensivo, ma con scarsi risultati. Il Milan, ordinato e cinico, difende bene chiudendo tutte le linee di passaggio verso gli attaccanti biancocelesti.

Sicuramente uno dei migliori in campo della squadra ospite è Guendouzi, vero e proprio metronomo del centrocampo biancoceleste, in grado di arginare bene i tentativi offensivi del Milan, ma anche molto lucido nel fornire palloni giocabili ai compagni. A tratti, pare quasi che il ritmo di gioco del francese sia superiore a quello dei compagni. Spetta a Sarri il compito di metterlo nelle migliori condizioni di poter esprimersi al meglio facendolo dialogare con maggior frequenza con Luis Alberto, altro faro del gioco della Lazio.

Per il resto, vanno sottolineate le buone prestazioni di Castellanos e Provedel. La punta è costretta a compiere un lavoro sporco per tutto l’arco della sua partita. Il portiere, invece, tenta in tutti i modi di tenere a galla i compagni con diversi interventi efficaci che impediscono al Milan di dilagare.

Conclusioni

Gli aspetti più positivi di questo match sono stati sicuramente, oltre alla convincente prestazione del Milan (specialmente nella ripresa), i ritmi elevati e la furia agonistica messa in campo dalle due squadre. Non è così scontato, in serie A, vedere una partita giocata a questi livelli, specialmente dopo un infrasettimanale e a distanza di pochi giorni da una gara di Champions fondamentale per entrambe le squadre.

(Fonte immagine: Goal.com)

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